DA DOVE VIENE?
Origine di Aanlheoa
Molto prima che il turismo, la tecnologia e i motori diesel collegassero le isole, i viaggi attraverso le Maldive seguivano il ritmo dell'oceano. Un viaggio che oggi dura solo 20 minuti in motoscafo un tempo poteva richiedere un'intera notte, guidati unicamente dalle correnti, dai venti e dall'abilità del navigatore.
Quando un'imbarcazione si avvicinava a un'isola, che fosse maldiviana o proveniente da coste lontane, la prima persona che avvistava terra gridava "Aanlheoa". Il saluto riecheggiava per tutta l'isola come il richiamo del cuculo, radunando le famiglie sulla riva per dare il benvenuto all'imbarcazione in arrivo. Insieme, uomini e donne intonavano "Anba" mentre tiravano a riva la pesante imbarcazione, accogliendo i viaggiatori con calore, gentilezza e genuina ospitalità.
Potevano essere stranieri, con un aspetto diverso e una lingua sconosciuta, ma ogni visitatore veniva accolto come un re. Questo spirito di Aanlheoa rivive a Oaga, a testimonianza dell'intramontabile tradizione maldiviana di accogliere ogni ospite a braccia aperte e di celebrare l'ospitalità dell'isola, tramandata di generazione in generazione.